Una dieta ad alto contenuto di fibre, che ha già mostrato di poter ridurre il rischio di malattie cardiache e
di alcune forme di cancro, rafforza anche il sistema immunitario contro malattie infiammatorie come asma e diabete di tipo 1. Lo
hanno accertato scienziati dell'
Istituto Garvan di ricerca medica di Sydney, il cui
studio è stato pubblicato sulla rivista
Nature. L'equipe, guidata da
Charles MacKay ha
dimostrato per la prima volta che le fibre, abbondanti in cibi come crusca, verdure e alimenti minimamente trattati, influenzano
indirettamente la funzione del sistema immunitario proteggendo da malattie anche non legate al tratto digerente. La scoperta,
spiega MacKay, mette in luce "un legame molecolare fra nutrizione, flora batterica intestinale e risposte immunitarie, il che spiegherebbe
la rapida diffusione di malattie infiammatorie come asma, allergie, artrite reumatica e diabete".
Quando le fibre raggiungono il colon, i batteri la convertono in composti chiamati acidi grassi a catena corta, che hanno un assorbimento
diverso dagli altri acidi grassi. Era già noto che questi composti possono legarsi ad una molecola recettore espressa da certe
cellule immunitarie, ma il significato del legame non era compreso. Gli studiosi australiani hanno dimostrato che il recettore
GPR43 combatte le infiammazioni, e che i topi a cui manca questa proteina sviluppano di più infiammazioni e inoltre hanno una
minor capacità di combatterle, perché le loro cellule immunitarie non aderiscono agli acidi grassi a catena corta.
"Se gli stessi processi operano anche sull'uomo - conclude MacKay - si apriranno nuove strade alla ricerca sulle malattie autoimmuni
come asma, diabete tipo 1 e artrite reumatica".