Il paziente va preparato e posizionato in modo corretto; prevenire i danni da anestesia garantendo le funzioni
vitali; prevenire le infezioni del sito chirurgico e il tromboembolismo post-operatorio. Sono queste alcune delle 16 raccomandazioni
contenute nel
Manuale per la Sicurezza in sala operatoria, messo a punto dal
Ministero della Salute. Nel 2007 sono stati dimessi, in Italia, 4,6 milioni di pazienti di cui quasi 3 milioni sono stati eseguiti
in regime ordinario e poco piu' di 1,6 milioni in day surgery: i volumi di attivita' chirurgica rappresentano il 41 per cento
del totale dei ricoveri per acuti.
Anche se mancano dati per l'Italia, il tasso di mortalita' nelle sale operatorie negli
altri Paesi e' compreso tra il 4 e l'8 per mille e circa la meta' degli eventi avversi sono considerati prevenibili.
Per rendere piu' sicuro l'intervento chirurgico e la sala operatoria, il Ministero ha approntato il Manuale, fatto di 16
raccomandazioni e della checklist elaborate dall'
OMS e costruito nella logica del miglioramento di qualita' e sicurezza.
La sicurezza in chirurgia è una priorita' di sanita' pubblica in quanto le prestazioni chirurgiche richiedono azioni e
comportamenti pianificati e condivisi, finalizzati a prevenire l'occorrenza di incidenti perioperatori e la buona riuscita
degli interventi. Un'attenzione particolare e' stata posta su una questione: l'identificazione corretta del paziente. Anche se l'errata
identificazione dei pazienti o del sito chirurgico e' un evento avverso, si legge nelle raccomandazioni, poco frequente, quando
si verifica puo' provocare gravi conseguenze al paziente e compromettere seriamente la fiducia dei cittadini nei confronti dei
professionisti e dell'intero sistema sanitario. Le direzioni aziendali devono adottare una politica aziendale proattiva, recita
ancora il manuale, per la corretta identificazione dei pazienti, del sito e della procedura. La strategia aziendale per la corretta
identificazione dei pazienti, del sito e della procedura deve essere formalizzata dalla direzione aziendale con procedura
scritta e comprendere il monitoraggio dell'implementazione, anche tramite verifica della documentazione clinica o di sala operatoria.
Per quel che riguarda la sala operatoria, il manuale pone come raccomandazioni: il numero di persone e professionalita'
coinvolte, le condizioni acute dei pazienti, ........
continua