La
ricerca sul cancro oggi è in un momento decisamente favorevole, perché le conoscenze acquisite negli ultimi 40
anni permetteranno di trasferire in tempi molto rapidi i risultati del laboratorio in cure per il paziente, cambiando faccia alla cura
del cancro. La strada che abbiamo davanti è quella che dal Dna porta al letto del paziente. Il momento è giusto, perché dopo anni in cui la ricerca di base ha permesso di individuare le caratteristiche
delle cellule tumorali e, talvolta, di creare farmaci adatti alla loro eliminazione, ora è necessario rafforzare il percorso che,
partendo dalla conoscenza della malattia tumorale consente sia l'identificazione di nuovi strumenti di diagnosi precoce, sia la
definizione di target molecolari che possono essere colpiti con nuovi farmaci capaci di colpire molto selettivamente le cellule del cancro.
Stiamo scoprendo, giorno dopo giorno, nuovi punti d'attacco per sapere dove colpire. Bisognerà capire quale "vettore" usare, la risposta
verrà dalle nuove tecnologie in grado discoprire nuovi nano vettori in grado di portare cure sempre più mirate.