Basta contare fino a 10 ed una persona al mondo muore a causa del diabete. Circa 285 milioni di persone hanno
il diabete: un numero destinato a crescere, tanto che le stime prevedono oltre 438 milioni di diabetici nel 2030, con incrementi
vicini al 100 per cento in alcune aree come l'Africa. Solo in Italia si contano 3,5 milioni di malati "ufficiali", piu' almeno un
altro milione che non sa di essere diabetico. La
Giornata Mondiale del Diabete, e' l'occasione per ribadire che la persona con diabete
puo' condurre una vita normale e attiva se impara a gestire la malattia.
La Giornata del Diabete viene celebrata in tutto il mondo ed è stata istituita nel 1991
dall'
IDF - International
Diabetes Federation e dall'
Organizzazione Mondiale della Sanità. Il suo scopo è quello di sensibilizzare e informare
l'opinione pubblica sul diabete, una patologia grave e diffusa che può essere prevenuta e curata grazie all'adozione di un corretto
stile di vita (nel caso del diabete di tipo 2) o con semplici interventi farmacologici. In Italia l'evento è organizzato dal 2002
grazie al supporto volontario di medici e infermieri diabetologi, dietisti, associazioni di pazienti e altri operatori sanitari.
Il coordinamento della Giornata è assicurato da un apposito comitato di lavoro promosso da Diabete Italia e composto da rappresentanti
delle associazioni dei pazienti e delle associazioni scientifiche e professionali legate al diabete. L'organizzazione logistica
è affidata, inoltre, ad una rete operativa regionale formata da Comitati locali e coordinata dall'agenzia di comunicazione
FASI.
Come nelle Giornate degli scorsi anni, si organizzeranno nelle principali piazze italiane dei presidi diabetologici (coordinati da
medici e supportati da infermieri e volontari) con lo scopo di:
- fornire consulenza medica qualificata
- distribuire materiale informativo
- somministrare questionari diagnostici per valutare il rischio di sviluppare il diabete
- effettuare screening per la rilevazione della glicemia