I radiologi possono diagnosticare un'appendicite acuta anche a distanza, usando un dispositivo portatile come il cellulare
equipaggiato con un software creato ad hoc. E' quanto emerge da uno studio presentato all'incontro annuale della RNSA - Associazione
radiologica del Nord America. Autore principale dello studio è Asim F. Choudhri, medico della divisione di Neuroradiologia
all'università Johns Hopkins di Baltimora, secondo cui "la nuova tecnologia può accelerare la diagnosi e di conseguenza,
il trattamento dell'appendicite". Di solito, ha spiegato Choudhri, un paziente che arriva al pronto soccorso con una sospetta
appendicite viene sottoposto a una Tac ed a una visita. "Se al momento manca un radiologo per leggere le immagini della Tac,
o se serve il consulto con uno specialista, i tempi della diagnosi si allungano, aumentando il rischio di peritonite".
Per lo studio le Tac dell'addome e della zona pelvica di 25 pazienti con sospetta
appendicite sono state esaminate da 5 radiologi muniti di iPhone e del software OsiriX Mobile.