Obesità e fame vera vanno a braccetto nell'America della Recessione moderna. Il termometro più concreto di come l'economia in crisi
stia mettendo sul lastrico le famiglie è l'amaro successo dello
SNAP - Supplemental Nutrition Assistance Program. Per la gente e i giornali si chiamano sempre "
food stamps", buoni federali per l'acquisto di cibo,
ma il governo Bush un anno fa decise di chiamare il piano di assistenza federale per bisognosi
Supplemental Nutrition Assistance Program.
Queste tesserine caricate elettronicamente sono la versione del nuovo millennio delle tessere sanitarie di guerra
introdotte da Franklin Delano Roosevelt dal 1939 al 1943, poi riesumate da Lyndon Johnson con la sua Great Society negli Anni 60.
In disgrazia nell'America reaganiana, quando chi li utilizzava passava per un pigro che non aveva voglia di lavorare, hanno ripreso
vita sotto Clinton e anche sotto il conservatore "compassionevole" George Bush. Ora, con Obama e la disoccupazione al 10 per cento
associata al record di ex proprietari che hanno perso la casa, i buoni "nutrizionali" sono tornati in auge. Sempre più richiesti,
e sempre meno bollati come una vergogna personale, tanto larga è diventata la loro diffusione.
Gli aventi diritto sono i nuclei familiari con reddito inferiore al 130 per cento del livello di povertà fissato dal governo:
una famiglia di quattro persone in questa condizione ottiene una somma mensile di 500-580 dollari. Le cifre variano perché
possono essere combinate con altri piani di welfare, come gli aiuti ai minori e ai ricoveri di emergenza. Il numero di chi riceve
i food stamps ha fatto un balzo di nove milioni dal dicembre 2007, mese ufficiale di avvio della recessione, arrivando a 36,5 milioni.
Si calcola che solo i due terzi degli aventi diritto l'abbia fatta e dunque ci siano
almeno altri 15-16 milioni di persone che hanno titolo. Kevin Concannon, sotto segretario all'Agricoltura,
ha dichiarato: "Questo è il periodo della massima urgenza per i nostri programmi alimentari, se si escludono gli anni della Grande
Depressione. E' tempo di guardare la realtà in faccia e rendersi conto che in questo Paese di opulenza c'è tanta gente affamata".