Sembra passato un secolo e invece è ne è trascorsa solo la metà. La figura di Adriano Olivetti, scomparso il 27 febbraio 1960,
è forse sconosciuta alla stragrande maggioranza delle persone più giovani, ma è persistente nella memoria di tutti coloro che,
ai tempi, masticavano quotidianamente la parola innovazione. Sembra incredibile che un Paese oggi così rattrappito, lento e quasi
neoluddista nel suo rapporto con le tecnologie come l'Italia abbia ospitato un'azienda, la Olivetti, leader nell'innovazione
tecnologica e capace di realizzare prodotti a dir poco avveniristici. Negli anni 50' e '60 la Olivetti, con i propri prodotti,
in particolare le macchine da scrivere e le calcolatrici, rappresenta per il mondo dell'allora nascente Information Technology,
quello che Apple, Microsoft e Google sono per il mondo 2.0 oggi. I prodotti Olivetti sono oggetti di culto, caratterizzati
da una particolare attenzione al design e una funzionalità ed affidabilità eccellenticome:
Lexikon 80 e Lettera 22 e la calcolatrice Divisumma 24.