A partire da lunedi 1° marzo gli utenti europei di Windows vedono comparire sul desktop del proprio pc una finestra popup con una strana
domanda: quale browser volete usare per navigare in Rete? La scelta sarà tra il software di casa, Internet Explorer, i suoi
quattro più acerrimi rivali - Firefox, Safari, Chrome e Opera - e altri software meno conosciuti. Un afflato democratico di Microsoft
che non nasce spontaneamente nei corridoi di Redmond, ma è la conseguenza di quasi 10 anni di battaglie legali tra la multinazionale
americana e l' Unione europea.
Dopo la denuncia dei norvegesi di Opera (ai quali si sono poi associati Google e Mozilla) sul vantaggio sleale rappresentato
dalla vendita del sistema operativo Windows con Explorer associato, dopo molte sentenze e quasi 1,7 miliardi di euro di multe
comminati al colosso dell' informatica, lo scorso dicembre Ue e Microsoft sono giunti al compromesso dello Choice screen.
Appunto la schermata che permetterà ai cittadini dell' area Ue che usano Windows di scegliere quale o quali software per navigare
vogliono installare sul computer. Per l' occasione sul Corriere.it è stato chiesto ai lettori di anticipare le loro scelte
in un sondaggio votato da quasi 7.000 persone. Il 46 per cento ha scelto il programma non profit Firefox, il 22 per cento
Internet Explorer, il 18 per cento Chrome, il 9 per cento Safari di Apple, il 4 per cento l' europeo Opera. Il generico "altri",
infine, si è fermato all' 1 per cento.