Un gruppo di ricercatori americani ha approfondito i meccanismi che regolano lo stimolo
a ingozzarsi anche quando non si ha fame per davvero.
Matthew Will del College of Arts and Science dell'università
del Missouri ha scoperto che un circuito del cervello costituito dall'
amigdala basolaterale è la causa di tante scorpacciate compulsive.
Will afferma che: "l'amigdala rilascia gli oppioidi, delle sostanze chimiche euforizzanti che portano all'iper-consumo di cibo. Quando delle
persone hanno davanti un'invitante coppa di gelato, il cervello è programmato per assaporarla fino in fondo anche se sono
sazi. Ma disattivando l'amigdala basolaterale l'impulso ad abbuffarsi dettato dal palato si blocca".
Topi a digiuno da 24 ore, cioè con gli oppioidi 'messi a riposò, ha dimostrato che le cavie rifiutavano di
mangiare il cibo, pur continuando a cercarlo. Affinché il peso corporeo rimanga stabile per lunghi periodi l’uomo
ha sviluppato complessi meccanismi per mantenere il perfetto equilibrio tra l’introito calorico e la spesa energetica.
Uno squilibrio tra l’introduzione e il consumo di energia porta a variazioni del contenuto energetico sotto forma di adipe.
- Matthew Will - University of Missouri (a)
- Matthew Will - University of Missouri (b)