La
EFSA, l'Autorità per la sicurezza alimentare europea ha preso in esame le diciture presenti su
57 prodotti e ne ha bocciato l'80%, segno che in campo della corretta informazione e della salute le aziende non si applicano abbastanza.
Inventare correlazioni tra il consumo di un alimento ed i benefici per la salute è oramai un'abitudine consolidata per molte imprese
europee. E' quanto emerge dai pareri firmati dall'Autorità per la sicurezza alimentare europea , che ha analizzato le prime
57 etichette su un totale di circa 260 prodotti. Solo 11 diciture del campione hanno superato l'esame scientifico.
Il primo gruppo di etichette esaminate riguarda frasi sulla salute, lo sviluppo dei bambini, la riduzione del rischio di
malattie e nuove indicazioni "funzionali", come ad esempio il miglioramento della memoria, l'incremento della vista o
la maggiore capacità di apprendimento.
Alcuni esempi: alimenti che "
aiutano la crescita", che promettono "
riduzioni di peso", che garantiscono un "
peso corporeo ottimale"
nei bambini e negli adolescenti, che "
riducono la glicemia", che "
mitigano le infezioni urinarie" delle donne. Il giudizio della
EFSA non è definitivo, ma spetterà alla Commissione Europea decidere se e come censurare i messaggi ritenuti incompleti o non veritieri.
Gli esperti ha ritenuto valida, invece, la frase sull'abbassamento del colesterolo, riportata sull'etichetta di alcuni yogurt
arricchiti con esteri di stanolo vegetale e supportata da 71 studi clinici. Anche la frase delle gomme da masticare a base
di xilitolo che riducono la carie è stata ritenuta valida. E' chiaro, comunque, che solo poche aziende realizzano studi
approfonditi prima di riportare diciture salutistiche sulle etichette. La maggior parte propone vantaggi inesistenti
sulla base di studi e ricerche di scarso valore scientifico.
per saperne di più:
EFSA - etichette alimentari