La doccia, abitudine quotidiana degli italiani, potrebbe essere meno salutare di quanto si pensi.
Ricercatori dell'
Università del Colorado hanno scoperto che mediamente 3 impianti su 10
tra quelli da loro controllati ospitavano colonie estese di
Mycobacterium avium, un patogeno in grado di provocare infezioni polmonari nelle
persone con un sistema immunitario compromesso, ma che talvolta possono colpire anche persone sane.
Negli ultimi decenni negli Stati Uniti si è assistito ad un progressivo aumento dei casi di infezioni polmonari legate a micobatteri
differenti da quello causa della tubercolosi. Il basso livello di patogeni nelle acque municipali, ha osservato
Norman Pace,
che ha diretto la ricerca e firma un articolo sui "
Proceedings of the National Academy of Sciences", non è così
sorprendente. Tuttavia si è rilevata la presenza di Mycobacterium avium e di altri patogeni affini raggruppati in sottili biofilm
all'interno dell'erogatore della doccia con una carica batteria cento volte superiore a quella rilevabile nell'acqua dell'acquedotto municipale.
E' abbastanza comune rinvenire fiorenti colonie di micobatteri sulle tende di plastica delle docce, soprattutto
in corrispondenza delle tracce di materiale saponoso. Ma la presenza di biofilm negli erogatori è maggiormente
preoccupante, perché il getto che colpisce il viso può più facilmente portare all'inalazione di goccioline in
cui sia presente l'agente patogeno.
Pace ha dichiarato che: "il problema non è da drammatizzare, in quanto un sistema immunitario efficiente è in
grado di resistere a questo tipo di aggressioni, ma come in tutte le cose un piccolo rischio c'è". Per ridurre
il quale il ricercatore suggerisce di preferire erogatori in metallo e non in plastica, un materiale
che sembra rendere più facile la formazione dei biofilm batterici.