Per la prima volta sono state isolate le cellule staminali del fegato di tipo maligno prima
della formazione di un tumore. La nuova scoperta dei ricercatori del
Penn State College of Medicine (Stati Uniti), pubblicata sulla
rivista
Stem Cells, rivela il ruolo
che le cellule staminali hanno nell'insorgenza del cancro al fegato. "Grazie a degli esperimenti compiuti sui topi di
laboratorio, siamo riusciti a indurre delle malattie croniche nel fegato per osservare lo sviluppo dei tumori"
ha detto
Bart Rountree, ricercatore che ha condotto lo studio.
"Il nostro obiettivo principale - ha aggiunto - era vedere cosa spinge le cellule staminali durante la proliferazione
incontrollata se il fegato e' ammalato. Quello che abbiamo invece scoperto e' che nelle cellule staminali del fegato
ce ne erano alcune gia' maligne, anche se nel topo non c'era nessun tumore". I ricercatori sono riusciti a isolare
le cellule prima ancora che esse potessero dare origine al cancro. "Il fegato e' l'unico organo del corpo che si
puo' rigenerare, grazie proprio alle sue cellule staminali", ha spiegato Rountree. "Tuttavia, tra di esse se ne
puo' annidare qualcuna che e' gia' maligna e che si attiva quando il fegato si ammala cronicamente:
un'attivazione che porta alla formazione di tumori. Aver isolato le staminali maligne prima ancora
che esse agiscano puo essere utile per l'elaborazione di strategie cliniche mirate", ha concluso Rountree.
Sulla rivista
Gastroenterology,
la ricercatrice
Anna Chiara Piscaglia, dell'
Istituto di Medicina
Interna e Geriatria dell'Università Cattolica di Roma,dichiara: "è un risultato cui abbiamo
lavorato più di un anno. Avevo iniziato a lavorarci presso il
Dipartimento di Patologia dell'Università della Florida,
con il prof.
Bryon Petersen, quasi due anni fa e finalmente siamo giunti a un punto della ricerca
secondo noi molto importante". "Le cellule staminali del fegato sono le stesse che danno origine
ai tumori" commenta infine il Professor
Gasbarrini "perché hanno una altissima capacità di
differenziare e replicare. Questa ricerca ci fa ipotizzare che conoscendo meglio
il meccanismo di funzionamento dei fattori di crescita, si potrebbe imparare a bloccare
alla base la trasformazione in tumori di questo tipo di cellule staminali".