Nuovi test ematici, che potrebbero contribuire alla identificazione precoce
dei pazienti colpiti da tumori gastrointestinali, sono stati presentati al congresso
ECCO European CanCer Organisationin in corso a Berlino.
Sono in fase di validazione e potrebbero consentire la rilevazione di questi tipi di cancro in maniera più semplice, veloce ed economico.
Oltre alla colonscopia, che ha lo svantaggio di essere alquanto invasiva e costosa, il principale strumento di diagnosi per
questo tipo di tumore è costituito dalla ricerca del sangue occulto nelle feci. Per quanto non invasivo, questo tipo di test
ha però dimostrato di incontrare uno scarso "favore" presso il pubblico; infatti, molte campagne di screening organizzate
per la rilevazione precoce di quella che costituisce la seconda causa di morte per cancro, hanno avuto una partecipazione media del 50 per cento.
In uno studio
Ulrike Stein, dell'Università medica
ECRC Charitée di Berlino e del
Max Delbrueck Centre per la medicina molecolare e
collaboratori ha sviluppato un test ematico per la diagnosi dei tumori gastrici, del colon e del retto in grado
anche di predire con buona approssimazione il rischio di metastatizzazione nei pazienti trovato affetti dalla patologia.
Stein e collaboratori hanno identificato nel sangue la presenza di un particolare trascritto, chiamato
S100A4:
"Abbiamo scoperto che S100A4 mRNA era presente a livelli significativamente elevati nei gruppi di pazienti affetti
sia da cancro colorettale che gastrico". Il monitoraggio dei pazienti ha mostrato che quelli che avrebbero in
seguito sviluppato metastasi avevano comunque livelli iniziali di S100A4 più alti rispetto alle persone il
cui cancro non ha successivamente sviluppato metastasi. "Ciò significa - ha concluso la Stein - che in futuro
potremo identificare i pazienti a maggior rischio di metastasi.