Bloccare l'espressione di un gene per prevenire l'invecchiamento del cuore. E' quanto sono riusciti a fare i ricercatori della
Kyoto University
Graduate School of Medicine, Giappone, in uno studio recentemente pubblicato sulla rivista
Circulation: Journal of the American Heart Association.
Tetsuo Shioi
e colleghi, ricercatori dello studio, sono stati in grado di impedire l'espressione del gene '
PI3K', che fa parte del sistema di
regolazione della durata di vita delle cellule. Questo ha impedito l'invecchiamento dei tessuti del cuore, e per i ricercatori,
potrebbe essere un possibile modo di prevenire gli attacchi di cuore anche nell'uomo.
Shioi ha spiegato che: "la vecchiaia e' il fattore di rischio piu' grande nelle malattie cardiovascolari e negli infarti.
Sia perche' si e' esposti a piu' fattori di rischio, sia perche' il tessuto cardiaco degenera. Agendo sul meccanismo
di regolazione dell'invecchiamento di questi tessuti, siamo stati in grado di mantenere il cuore delle cavie in buona salute.
Il nostro studio dimostra che agire sui meccanismi di invecchiamento puo' aprire la strada a nuove terapie e sistemi per prevenire
infarti e malattie cardiache". Rispetto ai topi della stessa eta', infatti, quelli a cui era stato bloccato il gene 'PI3K'
presentavano una funzione cardiaca migliore, piu' elasticita' del cuore, meno segni di invecchiamento e un'espressione
genetica di un cuore giovane.