Dopo la denuncia subita da alcune note marche di dentifricio presenti sugli scaffali di negozi e supermercati italiani, che, pur avendo un
contenuto di fluoro elevato per i minori di anni 6, non riportano la dicitura '
controindicato nei bambini', prevista dalle norme,
il
Codacons torna all'attacco sull'argomento e
chiede chiarimenti al
Ministero del Lavoro
e della Salute e all'
Istituto Superiore di Sanita'.
L'associazione dei consumatori chiede di sapere se gli effetti nocivi del fluoro riguardino solo i minori o se possano interessare anche
gli adulti. In particolare, chiede di sapere se esista una correlazione tra la presenza di fluoro ed alcuni tumori, come quelli alle vie
orali. "L'aumento delle diagnosi di cancro alle vie orali sono dovute, come sostengono alcuni, al consumo esagerato
di sostanze alcoliche oppure al maggior utilizzo di fluoro come sostengono altri, o ad altre ragioni ancora? Infine, chiediamo di sapere se
in Italia siano presenti cibi o bevande straniere con l'aggiunta di fluoro". In questi giorni il Codacons aveva inoltrato un esporto ai
Nas e alla
Procura di Roma, affinchè vengano effettuate verifiche sui dentifrici contenenti da 1 a 1,5 per mille di fluoruro che
non riportino la scritta "controindicato per i bambini" come prescritto.
E' degno di nota anche l'esperimento Americano di aggiungere il fluoro alle acque potabili (iniziato negli anni 40 per prevenire la carie),
che si è dimostrato
sostanzialmente inutile se non addirittura dannoso, aumentando il rischio di fluorosi dentale. L'addizione di fluoro nelle acque
potabili è praticata da altri paesi, tra cui Australia ed alcune zone della Gran Bretagna. E' invece proibita in Belgio, Danimarca,
Olanda, Francia, mentre in Spagna e in Germania ogni decisione è rimessa alle autorità locali. In Italia, non esiste ancora
una normativa in materia. Dopo anni di acque fluorate e integratori a base di fluoro in America l'incidenza della fluorosi dentale
è aumentata dell'80 per cento in alcune zone. Attualmente, sempre in America, si spendono più soldi per trattare i danni ai
denti causati dal fluoro di quelli che si sarebbero spesi nel curare le carie!