Al Ministero della Salute con Regioni e associazioni di pediatri, medici di base e di Pronto soccorso si è tenuta
una riunione dell'Unità di crisi sull'influenza A, per verificare l' ipotesi di chiusura delle scuole, l'informazione e la definizione
dei gruppi "primari" per la vaccinazione, il piano di comunicazione, il piano organizzativo assistenziale. L'incontro è stato
l'occasione per definire e varare il piano pandemico da trasmettere alle Regioni.
"La pandemia non è grave, il virus è un mese più lento del previsto": è quanto ha detto il viceministro alla Salute Ferruccio
Fazio al termine della riunione dl comitato di crisi sull'influenza A.
Nessuna chiusura delle scuole. Solamente delle chiusure "mirate che potranno riguardare singole scuole". Fazio ha spiegato
che verrà insediata un'apposita commissione che gestirà questo aspetto e deciderà anche "qual è la catena di comando, cioè
chi farà l'ordinanza di chiusura. Stabilirà anche qual è il tetto in termini di numero di casi oltre il quale provvedere
alla chiusura, ma sarà esclusivamente una chiusura selettiva e non generalizzata".
"Verificheremo se si tratterà solo classi di intere scuole. Verificheremo chi deve certificare i casi, indicheremo chi dovrà
fare le ordinanze, come si garantirà la continuità dell'educazione
e le condizioni di riapertura. Le modalità dovranno essere definite in modo da essere omogenee in tutto il territorio
e che saranno esaminate meglio in uno dei quattro gruppi di lavoro, al quale prenderanno parte componenti della Pubblica Istruzione".
Entro ottobre saranno disponibili 48 milioni di dosi di vaccino. Iil vaccino potrà costare fino a 20 euro a dose. Una prima fase
prevede di vaccinare il 40% della popolazione italiana con 8 milioni di dosi. A gennaio 2010 ci sarà la seconda fase, con altre
16 milioni di dosi che verranno somministrate a partire dal 31 gennaio rivolte alla popolazione più sensibile, la fascia 2-27 anni.