Nella professione del dentista e nella disciplina odontoiatrica la tecnologia ha fatto miracoli, grazie all'introduzione
di nuove tecniche sofisticate e materiali d'avanguardia che solo fino a 15 anni fa venivano considerati avveniristici.
Questo settore è in costante evoluzione. Recentemente e si hanno
notizie
di preparati a base di
biomateriali
che fungono da stimolatori cellulari per la rigenerazione ossea.
Pensiamo ai semplici innesti implantologici, dove l'alta tecnologia dei materiali è di casa: perni in titanio, capsule in zirconio,
all'insegna della straordinaria leggerezza e della lunga durata. Il prossimo obiettivo sarà quello di "
spegnere il trapano" ed
intervenire senza contatto e senza traumi con la struttura dentale e le mucose. Oggi lo strumento d'elezione a tal fine è il
laser, che consente
interventi
non dolorosi, in molti casi senza necessità di anestesia locale, in quanto, trattandosi di un fascio di luce, opera senza contatto dentale.
E per il futuro? Studi condotti recentemente dai ricercatori del
Leeds Dental Institute hanno scoperto una proteina in grado di arrestare lo
sviluppo della carie e curare il dente malato. Altri studi puntano sulla terapia fotodinamica, con molecole anti placca (assorbite
dal paziente tramite un collutorio) e attivate con la luce. Ancora, dal
Dental Institute di Tokyo giunge notizia di un nuovo tipo di
resina simile allo smalto naturale, l'
idrossiapatite, in grado di riparare le lesioni da carie superficiali. Nel campo della diagnosi e
prevenzione altri ricercatori stanno mettendo a punto un particolare e rivoluzionario strumento
laser con punte in zaffiro,
capace di riconoscere precocemente la carie, anche nei casi più difficili da individuare.