La
sindrome della morte improvvisa del lattante, nota anche come "morte in culla" è un fenomeno che non trova ancora alcuna
spiegazione presso la comunità scientifica. Si manifesta provocando la morte improvvisa ed inaspettata di un lattante apparentemente
sano. La morte resta inspiegata anche dopo l'effettuazione di esami post-mortem. La sindrome colpisce i bambini nel primo anno
di vita ed è a tutt'oggi la prima causa di morte dei bambini nati sani. In Italia ha un'incidenza stimata, per similitudine con altri stati,
che oscilla tra 7 e 10 casi ogni 10 mila neonati, ma non esistono attualmente dati statistici precisi. A fronte dell'impossibilità di
determinare una causa univoca sono stati effettuati studi epidemiologici che hanno rilevato l'esistenza di alcuni fattori di rischio
prevenibili e di altri non prevenibili, nessuno di questi è però causa specifica della SIDS.
La novità è che
un ventilatore parrebbe ridurre - e di molto - la possibilità di morte in culla dei neonati. Lo sostiene l'ultima ricerca
dell'
Istituto Kaiser Permanente
di Oakland, California. Secondo lo studio, la presenza di un'elica ventilante vicino al neonato farebbe scendere del 72 per centro la sindrome
improvvisa e fatale per i bimbi. I ricercatori hanno preso in esame 185 casi di Sids e 312 casi di neonati sani, e hanno intervistato
le mamme su numerosi aspetti riguardanti anche l'ambiente nel quale i bambini dormivano. Ebbene, dalla ricerca è emerso che con un
ventilatore in stanza accesso i casi di Sids erano ridotti addirittura a un quarto. La presenza del ventilatore è ancor più importante
se l'ambiente in cui dorme il neonato è ad alto rischio (per esempio esposto a forte calore). Secondo la ricerca, i ventilatori
riducono l'inspirazione di anidride carbonica espirata, considerata tra le cause della Sids. Secondo quanto suggerisce l'Accademia dei
pediatri americani, ci sono piccoli trucchi per evitare la possibilità di morte in culla. Primo fra tutti, far dormire il neonato con
il ciuccio, a pancia in su, in un letto non troppo morbido. Dal 1992 grazie a questa campagna il numero di neonati deceduti
a causa della Sids è in forte diminuzione.